Complesso edilizio a Napoli

Fabbricato in cemento armato

Il cantiere ha avuto avvio nel 2008 e, con il giugno 2009, le strutture sono terminate.

Cantiere complesso, in particolar modo per la presenza di falda acquifera negli ultimi 2 metri dello scavo, il che ha richiesto l’adozione di particolari soluzioni costruttive. La fase di scavo ha visto la presenza di un impianto well-point, per abbassare il livello di falda, così come concordato con l’ufficio sottosuolo del Comune di Napoli. Poi è iniziata l’edificazione della struttura, con la realizzazione della piastra di fondazione a fessurazione controllata. La piastra è stata infatti divisa in zone ben distinte, secondo uno schema con iniezioni di resina controllate negli appositi elementi di partizione tra le zone stesse. Si noti che anche le pareti verticali della “vasca” situata all’interno della falda acquifera e soprelevate ben oltre il pelo libero della stessa hanno in se i medesimi elementi predisposti per le successive iniezioni di resina.

La realizzazione dell’autorimessa parte quindi dal fondo dello scavo. Si è realizzata una controparete, all’interno della prima “vasca” in c.a., per l’intera altezza dei primi due solai. Pertanto al livello più basso dell’autorimessa, che ha due livelli entroterra, sono presenti in realtà due vasche in c.a. una dentro l’altra, di cui quella esterna a fessurazione controllata. Quindi la realizzazione della struttura in c.a. è proceduta spedita, partendo dal livello -2, fino a giungere al livello + 6 della torre centrale.